Amarone della Valpolicella “Classico” D.O.C.G.
L’Amarone della Valpolicella è un vino rosso passito docg, prodotto nei vitigni di questa meravigliosa zona della provincia di Verona.
Amarone della Valpolicella: caratteristiche organolettiche
- Uvaggio: Corvina e Rondinella
- Colore: vino rosso, dalle tonalità granate
- Profumo: caratteristico e accentuato, con sfumatura di frutta matura, confettura di amarena e lamponi. Se particolarmente invecchiato si potranno percepire anche dei sentori di muschio e catrame
- Sapore: pieno, vellutato, caldo
L’Amarone della Valpolicella venduto anche online da Lorenzo Amedeo Marchi è affinato in botti di rovere di Slavonia per 24 mesi. Una bottiglia di classe.
Orvieto doc: abbinamenti con i piatti
- Aperitivo
- Antipasti magri
- Minestre
- Pesce e crostacei
- Carne bianca
- Erbe aromatiche
Descrizione prodotto
L’Amarone della Valpolicella nasce nella primavera del 1936 nella Cantina Sociale Valpolicella grazie al ritrovamento di una botte di recioto dimenticata in cantina.
Spillando il Recioto dal fusto di fermentazione, uscì una esclamazione: “Questo non è un Amaro, è un Amarone”. Praticamente il recioto, messo in botte e poi dimenticato, continuò a fermentare fino a diventare secco. Gli zuccheri si sono così trasformati tutti in alcol e hanno fatto perdere al vino la dolcezza.
L’appassimento è fondamentale, tanto che qualcuno ha definito questa fase una seconda vendemmia. Le uve, perfettamente mature, vengono selezionate già al momento della raccolta scegliendo i grappoli spargoli (con gli acini non troppo vicini tra loro) in modo che lascino circolare l’aria.
Queste piccole “pepite” scure sono distribuite sui plateaux e impilati nei fruttai, locali areati sopra le cantine. A volte era la posizione del fruttaio a decidere la collocazione dell’intero edificio.
Per un appassimento corretto dell’Amarone della Valpolicella, molti produttori hanno ritenuto opportuno termo-condizionare i fruttai. L’appassimento dura circa 120 giorni (l’acqua sparisce dagli acini per via dell’appassimento, lasciando quasi intatti gli zuccheri). La più evidente conseguenza visibile di questa fase, oltre all’avvizzimento degli acini, è la perdita di peso dei grappoli che varia secondo il tipo di uva.
A inizio febbraio l’uva viene pigiata. Se il vino finale mantiene una presenza di zuccheri inferiore a 4 grammi per litro, potrà definirsi Amarone. Se la quantità è superiore a 4, si ottiene invece il Recioto. La gradazione alcolica minima per l’Amarone deve raggiungere i 14°. Dalla vinificazione all’imbottigliamento devono passare almeno 2 anni a decorrere dal 1º dicembre dell’anno della vendemmia; 4 anni, a partire dal 1º novembre dell’annata di produzione delle uve, per la tipologia Riserva. Periodo per l’affinamento che il vino trascorre in botti grandi o nelle barrique. Oggi molti produttori tendono a mettere il vino direttamente in queste ultime piccole botti da 225 litri, preferendole alle botti più grandi. Il tutto per dare un vino corposo, alcolico, di gran sapore, dal profumo di lamponi e amarene.


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